QUANDO TUTTO FINISCE, INIZIA IL VERO VIAGGIO

When all ends, the real journey begins

A un uomo viene diagnosticato il cancro. Nel tentativo si sfuggire all'ineluttabile, finge di essere qualcun altro, assaporando i molteplici punti di vista della percezione in un monologo che ha, come interlocutore muto, un misterioso uomo senza volto.

A man is diagnosed with cancer. In an attempt to escape the inevitable, he pretends to be someone else, savoring the multiple points of view of perception in a monologue with a silent partner, a mysterious man with no face.

Trasposizione cinematografica dell'omonimo atto unico di Luigi Pirandello, L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA è il primo film lungometraggio della Vertical Green productions e secondo lavoro di Vittorio Gazzera, a due anni dalla produzione di REWIND.

La sceneggiatura, scritta a quattro mani con Christian La Rosa, prevede l'utilizzo dei dialoghi originali dell'opera di Pirandello, variati impercettibilmente per pure esigenze stilistiche. L'impianto visuale, invece, viene completamente stravolto e arricchito: si gioca su questo terreno, quindi, l'interpretazione profonda dell'opera originale. Interpretazione che coinvolge nuovamente la dicotomia tra reale e non reale già vista in REWIND, ma che si spinge oltre, nel tentativo di raccontare come tale dicotomia possa essere frutto della nostra personale interpretazione della vita e di noi stessi, in una girandola di ruoli interpretati (maschere indossate) per fuggire dalla tragedia del vivere umano.

A Christian La Rosa, promotore del progetto e attore di indiscutibile spessore, viene affidato il non facile ruolo principale. Per le parti dello Sconosciuto e della Donna, invece, vengono organizzati dei provini, al termine dei quali vengono scritturati Alessio Giusti e Annalisa Aragno. Quest'ultima, oltre che attrice di teatro, è anche infermiera presso una struttura ospedaliera per i malati terminali e quindi perfetta per il ruolo di consulente alla performance attoriale del protagonista.

Le riprese (in assenza di budget e strumentazioni adeguate) si svolgono nell'arco di soli 15 giorni, utilizzando una semplice handycam FullHD della Canon e un parco luci gentilmente prestato da una ditta del cuneese. Un'incredibile velocità di realizzazione sottolineata anche dalla mole di locations da raggiungere (10 in totale, disseminate in un raggio di 50 km quadrati).

La produzione rischia di essere cancellata un paio di volte a causa di problemi organizzativi insormontabili senza un budget adeguato (l'indisponibilità improvvisa di una location importantissima come l'ospedale e l'impossibilità di ricreare il sangue in maniera realistica). La grande passione e la forza d'animo dimostrate da tutte le persone coinvolte nel progetto, però, permettono entrambe le volte di ovviare al disastro: utilizzando una camera da letto qualunque per le scene d'ospedale (dando alle scene finali un gusto più intimista di quanto si fosse progettato all'inizio) e del sangue vero, per gentile concessione di Annalisa Aragno (che, all'insaputa del regista, eseguì un piccolo prelievo su sé stessa in camerino!)

La post-produzione (curata per intero dal solo Vittorio Gazzera) riguarda le fasi di montaggio audio/video, color correction, doppiaggio, realizzazione delle musiche (sotto lo pseudonimo di "Plastic People") e delle sequenze a cartoni animati. A oggi, il lavoro è quasi terminato. Appurato (dopo interminabili ricerche culminate con una "gita" presso gli uffici centrali della SIAE di Roma) che i diritti d'autore su Luigi Pirandello sono decaduti, il film è attualmente alla ricerca di un distributore.

Film adaptation of the eponymous one act play by Luigi Pirandello, L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA is the first feature film by Vertical Green productions and the second work by Vittorio Gazzera, two years after the production of REWIND.

The screenplay, co-written with Christian La Rosa, involves the use of the original Pirandello's dialogues, imperceptibly changed for purely stylistic requirements. The visual system, however, is completely changed and enriched: the deep interpretation of the original work, then, is played on this ground. An interpretation that involves again the dichotomy between real and not real already seen in REWIND, but that goes further, trying to tell how this dichotomy may be the result of our personal interpretation of life and ourselves, in a swirl of roles (masks worn) to escape the tragedy of human life.

To Christian La Rosa, promoter of the project and actor of unquestionable thickness, is assigned the unenviable role. For the roles of the Unknown and the Woman, however, auditions were organized, after which Alessio Giusti and Annalisa Aragno were chosen. The latter, as well as a theater actress, is also a nurse at a hospital for the terminally ills and so she was perfect for the role of advisor to the lead actor performance.

Shootings (in absence of budget and appropriate tools) are held in just 15 days, using a simple Canon FullHD handycam. An incredible speed of implementation also highlighted by the amount of locations to be reached (10 in total, scattered in a radius of 50 square km).

The production is likely to be canceled a few times due to organizational problems, insurmountable without an adequate budget (the sudden unavailability of an important location as the hospital and the inability to realistically recreate the blood). The passion and fortitude demonstrated by everyone involved in the project, however, allow both times to overcome the disaster: using an any bedroom for the hospital shootings (giving the final scenes a more intimate taste than was planned at the beginning) and the real blood, courtesy of Annalisa Aragno (which, unbeknownst to the director, performed a small sample on herself in the dressing room!)

The post-production (cured in full by only Vittorio Gazzera) covers the phases of audio/video editing, color correction, dubbing, music composing (under the pseudonym of "Plastic People") and animated sequences. Today, the work is almost finished. Established (after endless investigations culminated with a "trip" at the central offices of the SIAE in Rome) that Luigi Pirandello's copyrights decayed, the film is currently looking for a distributor.

Per saperne di più...

TITLE: L'uomo dal fiore in bocca

YEAR OF PRODUCTION: 2013

DIRECTED BY Vittorio Gazzera

STARRING: Christian La Rosa, Alessio Giusti, Annalisa Aragno

DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY: Vittorio Gazzera

MUSIC BY Vittorio Gazzera (aka Plastic People)

written, produced and directed by Vittorio Gazzera

Il film non è ancora uscito nelle sale, nè ha concorso in alcun festival.

The film is not yet released in theaters. It has not participated in any festival.